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Il gatto: quell’animale domestico con la fissa per la pulizia

Anche chi non ama particolarmente i gatti preferendo loro i cani, deve riconoscere le naturali doti di pulizia e igiene dei piccoli felini domestici.
Chiunque abbia avuto un gatto sa benissimo che basta indicargli una sola volta la vaschetta (sporcando la lettiera con i suoi residui organici), per far sì che il gatto utilizzi sempre la stessa vaschetta per i propri bisogni.

L’estremo senso dell’igiene induce i nostri amici a 4 zampe a ripulire la vaschetta dopo averla utilizza; loro, con le zampette, istintivamente ricoprono i propri escrementi con l’intento di eliminarli dal proprio spazio che in tal modo intendono nettare.
Questo è quello che farebbero anche in natura all’interno del proprio territorio (oltre a marcarlo), sta a noi fornirgli i mezzi a le attrezzature più idonee affinché possano esercitare le operazioni di pulizia nel migliore dei modi.

Per agevolare il più possibile queste operazioni e sfruttare queste doti naturali a vantaggio della pulizia della casa è indispensabile fornirsi di vaschette appositamente studiate, dotate di un bordo di contenimento che impedisca al materiale della lettiera di fuoriuscire durante l’operazione di ricopertura degli escrementi, che avviene tramite movimenti rapidi e convulsivi.

La lettiera per gatti è composta in larga parte da silice, un materiale naturale, inerte e anallergico ma molto assorbente, tra le caratteristiche fisico-chimiche di rilevante importanza troviamo la cattura e l’assorbimento delle sostanze volatili e dunque degli odori contenuti negli escrementi. Queste sostanze somigliano molto a quelle utilizzate nei WC chimici delle roulotte.
Alcune lettiere per gatti contengono sostanze agglomeranti e sono potenziate con additivi chimici atossici che neutralizzino l’ammoniaca, che è la principale sostanza responsabile del classico odore pungente della pipì del gatto.

In commercio esistono molte varietà di sabbia per gatti, più o meno sottili e con caratteristiche mirate sempre all’esigenza di neutralizzare i cattivi odori.
Tuttavia, per quanto efficaci, queste sostanze non digeriscono completamente i residui organici del gatto, questi vanno rimossi almeno due volte la settimana, mentre la pulizia completa, la disinfezione della vaschetta e la sostituzione della lettiera deve avvenire almeno ogni 10/15 giorni.

Una scarsa igiene del contenitore e la presenza di grumi di feci o peggio una lettiera troppo impregnata di urina, costringe il gatto suo malgrado a cercare dei posti alternativi dove depositare i propri bisogni.

Il nostro amico a 4 zampe prima di sporcare altrove farà di tutto per trasmetterci il suo disagio e con i gesti tipici del gergo felino, cercherà di farci intendere il proprio messaggio.
Gli input che lancia questa creatura sono facilmente decifrabili anche da chi abbia poca dimestichezza in merito; in fondo non chiedono niente di più che un minimo di pulizia e lasciarli soffrire per questo sarebbe disumano e del tutto gratuito, data la semplicità dell’operazione.

Le lettiere per gatti in commercio sono tutte più o meno funzionali ma per essere certi che la composizione fisico-chimica rispetti la fisiologia felina è bene fidarsi di brand di fiducia o acquistarle all’interno di circuiti che ne garantiscano la qualità.

Sul web ogni casa produttrice ha un proprio portale ed esistono negozi specializzati in pet accessories come bauzaar.it, che propone solo prodotti e brand affidabili e garantiti.
Dato il costo irrisorio delle lettiere non vale la pena avventurarsi in acquisti incauti che potrebbero costituire un pericolo per la salute del gatto.

Mondo Gatti: Eleonora Fuschi

Eleonora Fuschi
Amante degli animali dalla nascita, mi prendo cura dei loro diritti e benessere. Appassionata di felini con una lunga esperienza di copywriter per Mondogatti.com

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