Educare il gatto a certi comportamenti è fondamentale al fine di poterlo tenere in casa, ma spesso, in maniera non del tutto inconsapevole, un micio può educare l’uomo al ritorno alla vita scacciando dalla mente i cattivi pensieri.

Questo è quanto è successo con Josh Marino, un soldato che è tornato dal fronte con un disturbo da stress post-traumatico e con lesioni cerebrali, e che nel momento in cui aveva deciso di togliersi la vita s’è visto spuntare un gattino randagio che ha iniziato a strofinarsi sulla sua gamba.

Il comportamento amorevole del gattino, in accordo con quanto riportato da 11alive.com, ha permesso a Josh Marino di tornare ad avere uno scopo nella vita, quello di prendersi cura del gattino bianco e nero.

Un giorno però Scout, questo il nome dato al gatto, non si è presentato più alla sua porta, ed allora ha deciso di adottare un altro gattino dello stesso colore. Ora Josh Marino vive con il suo inseparabile gatto con cui si sente al sicuro in quanto Scout e Scout 2 ‘non hanno guardato i miei difetti o le imperfezioni’, così come ‘non hanno visto nulla di sbagliato in me’.

A raccontare la storia a lieto fine di Josh Marino è stata Mutual Rescue, organizzazione no-profit di Milpitas, città americana della Contea di Santa Clara, che si occupa di promuovere e di valorizzare il ruolo degli animali nella vita dell’uomo. ‘E se vi dicessimo che il benessere umano e il benessere degli animali vanno di pari passo?’, si legge non a caso sulla pagina ufficiale di Mutual Rescue su Facebook.

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