Il gatto è carnivoro, ma molti felini vanno letteralmente nepeta cataria in visibilio per una pianta particolarissima che, sorprendentemente, ha anche degli effetti benefici per la salute dell’uomo. Si tratta della nepeta cataria, detta anche erba gatta o menta dei gatti, o ancora catnip. Quali sono gli effetti e le proprietà di questo vegetale per il nostro micio?

Erba gatta: nepeta cataria o erba di grano?

Prima di scoprire le proprietà di questo vegetale che sembra mandare i gatti in Paradiso, è utile fare una distinzione dell’erba gatta. Alcuni gatti sono attratti dalla, una pianta dal fusto eretto e ramoso che supera anche il metro di altezza. Ha le foglie a forma di cuore e dentellate, di colore tra il grigio e il verde e sono pelose nella parte inferiore. I fiori sono bianchi con sfumature azzurro pallido e si riuniscono in spighe come quelli della lavanda. Il periodo di fioritura è tra maggio e agosto e attirano anche le api. Invece, alcuni felini prediligono l’erba di grano o erba d’orzo, ovvero i primi germogli di questi vegetali che sono simili all’erba comune, che si possono coltivare tutto l’anno. Entrambe le tipologie di erba per gatti sono molto semplici da coltivare e richiedono pochissime cure: bastano un vaso con un po’ di terra e innaffiature costanti.

Erba gatta: effetti sul gatto

Ogni volta che il micio si approccia all’erba gatta, si vede che la annusa, la lecca, la tocca col muso come a coccolarla, per poi rotolarvici sopra e mangiarla di gusto, mentre le femmine tendono ad assumere le classiche movenze da accoppiamento. Per quanto riguarda i felini anziani, questa sorta di droga li farà tornare cuccioli e saltare e giocare. Per noi umani, invece, è un sedativo e un digestivo economico. Anche per il micio è un digestivo potentissimo soprattutto per i famigerati boli di pelo: la peristalsi e la funzione digestiva è stimolata dall’acido folico, utilissimo per far liberare lo stomaco dei felini. Inoltre, sia per i gatti, sia per gli umani, assumere questo vegetale favorisce l’eliminazione dei gas intestinali.

 

Erba gatta: non solo per felini

In passato, la nepeta cataria era considerata efficace per curare problemi all’utero e l’isteria femminile, oltre a stimolare la fertilità. L’infuso inoltre serviva a curare il raffreddore, il mal di testa, la febbre, le contusioni e i problemi causati da una cattiva digestione, oltre ad avere un effetto sedativo. Anche l’erba di grano o di orzo è molto usata: frullata e bevuta a mo’ di shottino la mattina depura l’organismo e fornisce il giusto apporto di vitamine e minerali, oltre a stimolare la digestione.

Erba gatta in cucina

Ecco come si prepara l’infuso di erba gatta, precisamente di nepeta cataria: mettere in acqua bollente un cucchiaino di foglie spezzettate della pianta fresca, lasciare in infusione per massimo 10 minuti e bere subito, zuccherando a piacere. Ma la nepeta cataria in cucina è utilizzata soprattutto per insaporire secondi di carne o di selvaggina e come condimento per l’insalata. Inoltre, le foglie secche, oltre a mandare in visibilio il gatto, servono anche per aromatizzare il tabacco.

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